Storia

LaveriaLa storia di Buggerru è intimamente legata alla storia della sua miniera, la cui esplorazione è da attribuire ad un ingegnere Francese di origine Belga, un certo G. Eyquem, che porto alla luce il più grosso giacimento di calamina d’Europa e che fin dal 1860 avviò il processo di industrializzazione del territorio, con l’investimento di ingenti risorse economiche a totale capitale francese.

In breve tempo giunsero a lavorare in miniera piemontesi, lombardi, toscani e liguri che, con la direzione di tecnici francesi, diedero vita all’attività estrattiva nella quale inizialmente i lavoratori sardi, soprattutto agricoltori e pastori, vennero utilizzati per le mansioni più umili e pesanti e meno remunerative. L’industrializzazione, per la presenza di qualificati ingegneri, di esperti minatori e di artigiani che provenivano da varie parti d’Italia e d’Europa, ebbe positivi influssi sulla mentalità della popolazione che sviluppò una cultura prettamente mineraria e dalla quale dipenderà per sempre.

MinatoriBuggerru progredisce e già ai primi del 1900 contava circa 8000 abitanti, di cui 3000 minatori e 500 donne e bambini impiegati nei lavori di cernita del materiale estratto.Cernitrice

Si trattava quindi, di una vera e propria babele, all’interno della quale si incrociavano costumi di vita e tradizioni particolari, decine di dialetti delle varie regioni d’Italia e della Sardegna, tutti differenti tra loro e persino lingue diverse.

Per citare alcune delle peculiarità della comunità Buggerraia è opportuno ricordare che l’energia elettrica era presente nella laveria, nelle officine, presso la direzione mineraria, nelle vie limitrofe e nell’ospedale fin dal 1896, cioè quando soltanto pochissimi centri e tra questi i più popolati della Sardegna la possedevano.

L’energia elettrica illuminava anche il teatro Perrier, luogo di svago e ritrovo esclusivo per i padroni e i dirigenti della miniera che, per la vita sociale che conducevano, per l’abbigliamento, le usanze e i costumi tipici della Francia determinarono il fatto che Buggerru venisse chiamato la “Piccola Parigi”.

Eccidio Buggerru-1904A Buggerru transitò la prima macchina immatricolata nella provincia di Cagliari che apparteneva ai proprietari della miniera.

Una pagina al tempo stesso triste ed eroica nella storia del paese fu il cosiddetto “Eccidio di Buggerru” del 4 Settembre del 1904; avvenne che in seguito a una decisa protesta dei lavoratori con blocco di tutte le attività estrattive, dovuta a condizioni di lavoro, di vita, di dignità e di retribuzione inaccettabili, ci furono degli scontri con le forze dell’ordine chiamate in aiuto dalla dirigenza della miniera, e sul terreno restarono uccisi tre minatori. Il fatto suscitò sdegno in tutta Italia e alcuni giorni dopo la Camera di Commercio di Milano proclamò il primo sciopero nazionale d’Italia.

Nel 1960 Buggerru ottiene l’autonomia amministrativa dal comune di Fluminimaggiore di cui era stata frazione sin dalle origini, utilizzando l’istituto del referendum per la prima volta in Italia dopo l’istituzione della Repubblica.